Aprile 9, 2008

Vota A mio Cuggino!

Il voto è un dovere! lo dice la nostra Costituzione!

Da qualche tempo gira su inetrnet (ma non solo) la convinzione che le schede bianche e le sche de nulle vadano assegnate alla maggioranza.

Questa bufala, questa leggenda metropolitana delle schede nulle e bianche computate come valide non è vera!

Le schede bianche NON VENGONO CONTEGGIATE ALLA MAGGIORANZA!!

Andiamo con ordine. Queste sono elezioni, non un referendum.
Quindi non vi è quorum.

Le schede bianche e le schede nulle, non sono voti validi e quindi non vengono considerate ai fini del computo. Servono solo a fini statistici.

Diverso è il discorso per i referendum, in cui se si lascia la scheda in bianco o la si annulla si entra comunque a far parte del numero di cittadini votanti. E quindi al quorum.

Mi spiego meglio:
in caso di referendum occorre arrivare al 50%+1 degli aventi diritto al voto (quorum) affinchè il referendum sia considerato valido.
Altrimenti niente.
Le schede nulle e le schede bianche contribuiscono a questo computo.

Ma attenzione, non stiamo parlando di chi vince, solo del numero totale dei votanti!!

Chi lascia in bianco la scheda o la annulla, ha di fatto votato.
Poi le schede valide (quindi NON LE BIANCHE E NON LE NULLE) vengono conteggiate per vedere chi ha la maggioranza. Se la maggioranza (anche qui 50%+1) viene raggiunta il referendum passa.
Ma la maggioranza cioè il 50%+1 sul numero dei votanti = schede valide + schede nulle + schede bianche! Non sul numero degli aventi diritto al voto!

Quindi solo nel caso del referendum le schede nulle e bianche vanno a vantaggio di chi non vuol far passare il referendum. In quanto aumentano il numero di votanti ma non il numero di voti.

Ma stavolta è diverso, sono elezioni. Non c’è quorum, quindi nessuna percentuale da raggiungere. La maggioranza è relativa.

Schede bianche e schede nulle non vanno a nessuno.

Se prorpio dovete, evitate la scheda bianca. Non perchè sia sbagliato, ma perchè alla scheda bianca è un attimo farci un segno sopra in fase di spoglio.

Altro consiglio, se rifiutate le schede ma vi fate vidimare il certificato elettorale, EVITATE DI PRENDERE IN MANO LE SCHEDE!
Una volta che un elettore ha le schede in mano DEVE INSERIRLE NELL’URNA!
Se le strappa, le porta via, o altro commette un reato penale.

State attenti e votate con coscienza!

Marzo 27, 2008

Boicottiamo le olimpiadi della bufala

Già un episodio di boicottaggio è avvenuto.

Il governo cinese teme un’altra Monaco ‘72.

Ma in realtà il boicottaggio è già avvenuto. Qualcuno conosce l’ispezione Giapponese?

Da quando questa bomba è scoppiata (perchè di bomba si tratta) i media italiani hanno fatto di tutto per farla sembrare una pinzillacchera.

E i modi da loro usati sono a dir poco eccezzionali, si va da Radio24 che non sa spiegarsi come Diossina e Monnezza possano convivere assieme, come una coppia gay residente a Città del Vaticano.

Fino ad arrivare a media che, per tenere a bada i bravi cittadini, parlano di tutti i falsi allarmismi che loro stessi in passato hanno lanciato. Dall’Aviaria all’Antrace. Ma adesso c’è da stare tranquilli, la diossina non esiste. Non può contaminare una mozzarella più di quanto non lo può fare una siringa infetta.

Mangiamo tranquilli, i Giapponesi sono schizzinosi. Capirai, hanno il palato fino a forza di mangiare pesce crudo e alghe. Ti credo che una mozzarella gli rimane sullo stomaco.

L’export in Italia sta subendo una delle crisi più grandi, ma la cosa meravigliosa di questo paese sempre in ritardo su tutto, è che coloro che torneranno a governarlo parlano di pensioni.

Non che l’argomento non sia importante, per carità! Ma era una priorità TRE ANNI FA! E siamo ancora qui ad ascoltare le solite promesse pre-orgasmiche “te-lo-dico-quando-sto-per venire”!

Suvvia! La Campania è ridotta peggio di Beirut dopo i bombardamenti! E non compare in nessun dibattito tra Ben e John.

La Campania non la odia solo Calderoli!

Marzo 21, 2008

Aridatece L’Alitalia

E’ di questi giorni la notizia che Ben vuole sollevare il patriottismo degli imprenditori italiani per sollevare l’Alitalia.

Adesso.

Dopo anni di buco da cui gli imprenditori stavano alla larga come Bertinotti dalla coerenza.

Bene. Il dubbio che mi perplide non è che la mossa sia stata fatta guardacaso in prossimità delle elezioni e non prima;

bensì che vogliano a tutti i costi farla restare italiana. Per continuare ad allargare un buco che ha le dimensioni di quello del culo degli italiani dopo il governo Prodi?

Ma andiamo con ordine, diverse sono state le compagnie e le società straniere che hanno proposto un offerta ad Alitalia. Ora i francesi, non contenti della figura fatta a Berlino due anni fa, comprano praticamente tonnellate di merda come se fosse oro. Non male! Anzichè ridarci la gioconda si prendono la monnezza di Alitalia.

A noi andrebbe di culo, meglio rimanere con la monnezza Campana che con Alitalia!

Ma no, non va bene. Deve rimanere italiana, probabilmente perchè promessa a qualcuno tramite i soliti giochetti che la cara vecchia DC ha insegnato.

E i giochetti si sa, fan gola. Qualcuno ci campa. Qualcuno come il acro Cimoli che prima ha sfasciato le Ferrovie dello Stato e poi, non contento, ha replicato con Alitalia. E il tutto non certo gratis!

Marzo 19, 2008

Avanti Col Cristo!

Manca poco meno di un mese alla fine del teatrino.

Oh noes, si assiste ad un menefreghismo totale per queste elezioni. C’era più interesse a guardare i Gran Premi di Formula 1 quando Schumacher vinceva tutto. Si perchè sappiamo benissimo come andrà a finire.

Se non fosse per il bombardamento di tv e giornali, chi andrebbe ancora ai seggi?

Che sia Bersusconi o Veltroni, saranno sempre i soliti a presidiare le Camere. Refresh di una pagina statica.

Caste a parte, dal blog di Beppe Grillo trapela già la notizia dell’imminente pubblicazione dei nomi di coloro che comporranno Senato e Parlamento. Siamo agli spoiler come a Sanremo.

O Lost.

Da una parte John e dall’altra Ben.

Entrambi con lo stesso obbiettivo di farci credere che il salvataggio sia rimanere esclusi dal resto del mondo.

Rimanere in un’ isola del cazzo in cui è preclusa la conoscenza e l’informazione non è così libera come credevamo. Grazie un poco a internet e blog, free press e media esteri abbiamo capito che le notizie non sono tutte uguali. L’abbiamo capito nel terzo millennio.

Ed è inutile star qui a trarre le solite conclusioni, i nomi non cambiano e non cambieranno. Non con le elezioni almeno. E nemmeno con gli scioperi e la lotta armata. La storia ha insegnato che non fruttano un cazzo. E chi cita il ‘68 o la Rivoluzione Francese non ha capito nulla di ciò che ho scritto. Altri tempi, altre teste (da tagliare nel caso della seconda).

Qui la sommossa è regolata, gestita e pianificata da coloro a cui è diretta. Un pò come gli scioperi alle superiori, ricordate?

Almeno da me, erano regolati e organizzati da persone che non appartenevano alla scuola. Non erano né studenti né professori. Erano militanti di qualche partitino del cazzo. Ma a noi andava bene, si saltava un giorno di scuola.

Ve lo dice uno che sioperò per la poca crema nelle brioches del bar della scuola.

Mettiamo i fiocchetti nei blog e le magliette rosse per dei Bonzi che non vedremo mai, perchè speriamo che almeno loro possano rompere qualche culo. Perchè ormai noi non possiamo più farlo.

Come dei vecchi che non riuscendo più a scopare spiano i ragazzini nei parchi.